Buona

una devozione raccontata da Cartura

Santuzza racconta un aspetto importante della città e dei catanesi: l’amore per Sant’Agata. Una devozione raccontata dalle visioni della bottega Cartura e dal suo progetto ‘Buona’, un’omaggio artistico che attraverso i quadri esposti in ogni spazio dell’albergo, ritrae una Santa non convenzionale.

Cartura adesso è un’isola che sogna di perdersi per mare.
Il suo mondo è un planisfero di carta che non teme né acqua né fuoco, il suo mare un grande lago su cui pattinare con la leggerezza di un sussurro.

Cartura

La Bottega

La bottega d’arte Catanese che dal 1998 si è fatta conoscere in Italia e all’estero in particolare per la lavorazione della carta e la reinvenzione in chiave artistica di oggetti in disuso (da qui Cartura come acronimo di carta e spazzatura), ha inventato, disegnato, costruito produzioni artistiche nell’ambito del recupero della carta e del cartone, sviluppando un linguaggio e uno stile unico, oggi riconoscibile in una firma e in un modo di concepire l’arte e il lavoro manuale: il “Carturismo”.

La sede storica di via Passo di Aci a Catania diventa il luogo in cui si materializzano, attraverso il disegno, la scultura e la pittura, scenari poetici e allo stesso tempo surreali.

Alfredo Guglielmino maestro e fondatore di Cartura insieme ai soci, “Giuvini” diventati “Mastri”: Elena Cantarella, Calogero La Bella e Carola Valente, sempre più inventano e producono progetti artistico culturali, trasformando cose e luoghi, raccontando storie e personaggi, così si aprono le porte dell’immaginazione, avvolgendo lo spettatore in spazi creativi e di azione.

Santuzza

Omaggio a Sant’Agata

Ogni febbraio, dal 2013, i mastri di Cartura, negli intimi spazi della loro bottega, fanno il loro voto a Sant’Agata dedicandole originali installazioni artistiche e reinterpretandone icone e usanze celebrative: scalinate di legno fanno da altare alle immagini scultoree della Santuzza, cataste di sedie e sculture si trasformano in candelore, mentre tele di carta ritraggono un’Agata dai volti molteplici.

In attesa che Agata ritorni il prossimo anno, bella e buona come sempre, Cartura ha sposato il progetto catanese Santuzza, un’Hotel di nuova concezione che nell’effige e nel nome si lega fortemente alla patrona di Catania e che accoglie nei suoi spazi molte delle opere della mostra “Buona” in una lettura fedele e originale al contempo.

Agata è una Regina dallo sguardo languido, ha la pelle candida come glassa, indossa abiti con decori che sembrano dolci canditi e il suo copricapo è una soffice corona di meringa, una donna talmente buona e generosa da offrirci quel suo dolce seno ripieno di ricotta che è così difficile da rifiutare.